Hospitality Industry Update 2026 - 12 maggio - LUGANODANTE Boutique & Lifestyle Hotel


📊 Stagione turistica in Ticino: come sta andando?

Gabriels Viskars - HBenchmark

Un inizio d'anno solido e nuove geografie per la stagione estiva in Ticino

Il monitoraggio dell'Hospitality Industry Update offre una fotografia dettagliata sull'andamento recente e sulle prospettive della stagione turistica in Ticino, delineando un mercato dinamico e capace di reagire rapidamente ai mutamenti globali.

Andamento positivo per il quadrimestre gennaio-aprile

Il primo scorcio dell'anno si chiude con un bilancio decisamente positivo. Il quadrimestre fa registrare una crescita solida dell'occupazione, con il mese di aprile che si distingue particolarmente segnando un +9 punti percentuali rispetto all'anno precedente e un +7 rispetto al 2024. A fronte di tariffe medie (ADR) che rimangono stabili, il RevPAR risulta positivo per tutte le categorie ricettive, mostrando i guadagni più significativi e una spinta maggiore proprio nelle strutture di fascia inferiore.

Si conferma, inoltre, la forte incidenza del trend "last minute": in media, l'occupazione cresce di ben 20 punti percentuali tra il primo e l'ultimo giorno del mese, un fenomeno strutturale controbilanciato dalla fisiologica compressione tariffaria a ridosso della data di soggiorno.

Prospettive maggio-ottobre: Locarno e Ascona trainano il Ticino

Lo sguardo al prossimo semestre (maggio–ottobre 2026) rivela uno scenario incoraggiante: l'occupazione segna già un +4 punti percentuali rispetto allo scorso anno. A fare da traino al comparto cantonale sono soprattutto le regioni di Locarno e Ascona, che registrano una crescita superiore agli 8 punti percentuali.

Nota di scenario: I dati attuali rimangono provvisori e soggetti alle fluttuazioni tipiche del mercato, ma delineano già una chiara tendenza per i mesi a venire.

Cambiano i mercati di riferimento: boom di svizzeri e italiani

Il dato più rilevante emerge però dalla ridefinizione geografica della domanda, fortemente influenzata dagli sviluppi geopolitici in Medio Oriente. Da inizio marzo si è assistito a un dimezzamento delle prenotazioni (-50%) provenienti dall'area del GCC (Paesi del Golfo) e dalle Americhe.

Questo calo è stato tuttavia ampiamente compensato dai mercati di prossimità: si registra infatti un vero e proprio boom del mercato domestico svizzero (+120%) e di quello italiano (+170%). Il quadro attuale evidenzia quindi una forte capacità di resilienza del territorio, che si riorienta con successo verso il turismo svizzero e della vicina Penisola.

Qualora voleste approfondire i dati di H-Benchmark, oppure non siate ancora interfacciati alla piattaforma, vi invitiamo a prendere contatto con:

Gabriels Viskars

Email: gabriels.viskars@hbenchmark.it


Hospitality future trend:
Come l’AI e i nuovi format stanno trasformando l’offerta ricettiva internazionale

Nicola Delvecchio: Teamwork Hospitality, Hotel Voyager

Siamo all’inizio di una nuova era. Un’era in cui le tecnologie emergenti, la frammentazione demografica e la ridefinizione dei concetti di economia e lusso non sono più solo tracce per teorici, ma forze concrete che ridisegnano i confini dell'accoglienza. In questo scenario caratterizzato da un'estrema velocità e dalla distrazione collettiva, il settore dell’hospitality non può permettersi di fare lo spettatore, ma deve abitare il cambiamento con una nuova, lucida consapevolezza.

Durante il suo intervento, Nicola Delvecchio di Teamwork Hospitality ha delineato con precisione i vettori di una trasformazione profonda, mossa da dinamiche che stanno già sfumando i confini tradizionali del fare impresa. Più che una semplice rassegna di statistiche, la sua analisi si configura come una chiamata al coraggio per non rischiare di trovarsi fuori tempo domani.

Dall’iperinflazione del concetto di lusso, in un mercato polarizzato dove l'offerta economy evolve verso forme ibride di affordable lifestyle e si affaccia l'era dell'ultra luxury, i vecchi schemi interpretativi stanno crollando. A ciò si aggiunge la rivoluzione dei motori di intelligenza artificiale, che si trasformano da semplici strumenti di ricerca a motori di risposta capaci di interpretare l’identità profonda dell’ospite.

In questo contesto dominato da una fluidità mai vista prima, in cui l'hotel si trasforma da contenitore fisico a fornitore di servizi liquidi, la vera sfida non è inseguire la tecnologia perfetta, ma riscoprire l'essenza dell'accoglienza. L'intelligenza artificiale automatizzerà i processi rendendo il soggiorno tecnicamente impeccabile, ma sarà sempre l’anima delle persone a renderlo indimenticabile. Più il processo si fa digitale, più il contatto dovrà farsi umano.

Oggi non serve necessariamente inventare il prossimo servizio rivoluzionario. Essere contemporanei, saper osservare con curiosità e avere il coraggio di mettere in discussione i vecchi riti della reception è già, di per sé, una forma di innovazione.


Ritorno sull'investimento operativo, automazione e gestione strategica dei dati stanno ridefinendo l’evoluzione dell’ospitalità. Il ROI più tangibile della tecnologia oggi non è una metrica puramente finanziaria, ma il tempo: ottimizzazione tariffaria e automazione dei compiti ripetitivi liberano risorse preziose. L'errore più comune, tuttavia, resta l'acquisto compulsivo di software scollegati, spesso sfruttati solo in minima parte per mancanza di formazione del team o di una reale mappatura dei processi interni.

Sul fronte della distribuzione, il futuro prossimo appartiene agli AI Agents. La ricerca tradizionale basata su filtri e parole chiave lascerà il posto ad assistenti virtuali autonomi che negozieranno direttamente con i sistemi dell'hotel. In questo scenario, le strutture dovranno imparare a leggere dati predittivi e comportamentali, focalizzandosi sul valore del cliente nel tempo anziché limitarsi alle sole metriche storiche di occupazione e RevPAR.

La vera sfida è far sì che il dato digitale si traduca in un'azione reale e coordinata all'interno della struttura, eliminando i colli di bottiglia operativi e i vecchi riti burocratici alla reception. Alla fine, la tecnologia si rivela un mezzo e mai il fine: automatizzare i processi serve a garantire un soggiorno tecnicamente impeccabile, ma l'obiettivo ultimo rimane liberare il personale per valorizzare la relazione. Più il processo si fa digitale, più il contatto deve farsi umano.


Il Team NLH al completo

Da destra: Andrea Palmoso, Deborah Mazza, Martina Moralli, Jacopo Longhi

Cosa facciamo

Supportiamo strutture ricettive, DMO e operatori del real estate nella trasformazione digitale e nelle scelte strategiche, con l’obiettivo di migliorarne la competitività e valorizzarne gli investimenti. Applichiamo un approccio di revenue marketing che integra marketing, distribuzione e revenue management e favorire una crescita dei ricavi sostenibile e allineata agli obiettivi aziendali.

Alcune delle attività che offriamo:

  • Campagne digitali orientate alla conversione

  • Newsletter marketing multilingue

  • Google Ads & Metasearch (CPC)

  • Social Media Management

  • Siti web per strutture di piccole e medie dimensioni

  • Immagine coordinata e ottimizzazione della presenza online

  • Definizione di tariffe e strategie di prezzo dinamico

  • Gestione di inventario e allotment su diversi canali

  • Yield management per massimizzare occupazione e ADR

Tecnologie alberghiere

La nostra consulenza tecnologica supporta i nostri clienti nell’ottimizzare l’operatività: automazione dei processi, vendita e distribuzione online, gestione dinamica dei prezzi, comunicazione con gli ospiti e gestione delle recensioni. Accompagniamo nella scelta delle soluzioni più efficaci, garantendo l’integrazione tra i sistemi per un’ospitalità moderna ed efficiente.

Inoltre siamo rivenditori diretti delle seguenti tecnologie:


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ITB Berlin 2026 - La Guida Definitiva per Hotel Indipendenti (III edizione)